{"id":803,"date":"2010-12-20T10:17:46","date_gmt":"2010-12-20T09:17:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mj-lagrange.org\/?p=803"},"modified":"2012-02-02T19:17:08","modified_gmt":"2012-02-02T18:17:08","slug":"la-bibbia-regge-il-confronto-con-la-critica-scientifica-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/?p=803&lang=it","title":{"rendered":"La Bibbia regge il confronto con la critica scientifica ? per Manuel Rivero, o.p."},"content":{"rendered":"<div class=\"fcbkbttn_buttons_block\" id=\"fcbkbttn_left\"><div class=\"fcbkbttn_button\">\n\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mj-lagrange.org\/wp-content\/plugins\/facebook-button-plugin\/images\/standard-facebook-ico.png\" alt=\"Fb-Button\" \/>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div><div class=\"fcbkbttn_like \"><fb:like href=\"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/?p=803&lang=it\" action=\"like\" colorscheme=\"light\" layout=\"standard\"  width=\"225px\" size=\"small\"><\/fb:like><\/div><\/div><p style=\"text-align: center;\"><strong>La Bibbia regge il confronto con la critica scientifica ?<br \/>\n<\/strong>L\u2019esempio di p. Marie-Joseph Lagrange,<br \/>\nfondatore dell\u2019\u00c9cole Biblique di Gerusalemme<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Per la beatificazione di p. Lagrange, o.p.<\/strong><\/p>\n<p>Mentre posava la prima pietra dell\u2019\u00c9cole biblique di Gerusalemme, il 5 giugno 1891, p. Lagrange ne affidava la fondazione all\u2019intercessione della Madonna di Lourdes. E su questa prima pietra aveva anche fatto incidere la sua preghiera alla Madonna del Rosario, patrona dell\u2019\u00c9cole. L\u2019Ordine dei Frati Predicatori e la diocesi di Fr\u00e9jus &#8211; Tolone aprono ufficialmente la causa di beatificazione di p. Lagrange. In questo pellegrinaggio del Rosario 2005 ci \u00e8 sembrato opportuno fare partecipi di questo cammino i malati, gli assistenti e i pellegrini.<\/p>\n<p>\u00c8 noto che i domenicani non danno molto peso al culto della personalit\u00e0. Alla morte dello stesso san Domenico, i frati non hanno investito le loro forze nella canonizzazione del loro fondatore ma nella predicazione della resurrezione di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora attirare la vostra attenzione sulla avventura di questa beatificazione? Non sarebbe meglio sforzarsi di vivere la santit\u00e0 del presente piuttosto che ricordare quella del passato? Ai suoi tempi, p. Lagrange ha saputo raccogliere la difficile sfida della critica scientifica della Bibbia. L\u2019esempio della sua avventura spirituale e della sua opera di esegeta si \u00e8 rivelato fecondo per coloro che si trovano ad affrontare dubbi e prove.<\/p>\n<p>Nel convento di Tolosa p. Bernard Montagnes<a href=\"http:\/\/mj-lagrange.org\/wp-admin\/post-new.php?post_type=post&amp;trid=441&amp;lang=it&amp;source_lang=fr#_ftn1\"><a class=\"fn-ref-mark\" href=\"#footnote-1\" id=\"refmark-1\"><sup>[1]<\/sup><\/a><\/a> ha lavorato diversi anni per offrirci una biografia critica di cui troverete alcune citazioni in questo opuscolo. P. Lagrange \u00e8 stato considerato un \u201cnuovo san Girolamo\u201d per la qualit\u00e0 e l\u2019importanza dei suoi studi biblici. Il filosofo e accademico Jean Guitton, allievo di p. Lagrange a Gerusalemme, invitato da papa Paolo VI al concilio Vaticano II, ha insistito sulla necessit\u00e0 di mettere sugli altari il fondatore dell\u2019\u00c9cole biblique che ha saputo riconciliare la fede cattolica e la critica testuale della Bibbia. A che pro lamentarsi continuamente della mancanza di fede dei nostri contemporanei? La fede non viene forse dall\u2019ascolto della Parola di Dio presa sul serio? Ancora oggi alcuni filosofi francesi agnostici che promuovono l\u2019insegnamento del fenomeno religioso nella nostra societ\u00e0 si rivolgono all\u2019\u00c9cole biblique di Gerusalemme per studiare la storia degli scritti nel loro contesto. Ma non sono solo gli intellettuali ad ammettere di essere colpiti dall\u2019esempio di p. Lagrange. Famiglie angosciate per la malattia grave di un congiunto, coppie in difficolt\u00e0 e genitori preoccupati per l\u2019ateismo dei loro figli sono testimoni delle grazie ricevute per l\u2019intercessione di p. Lagrange.<\/p>\n<p>Attualmente, per giungere alla beatificazione, manca il riconoscimento ufficiale di un miracolo. Vi invitiamo ad affidarvi alla preghiera del servo di Dio, p. Lagrange, e a chiedere al Signore la sua glorificazione.<\/p>\n<p><em>Fra Manuel Rivero o.p.<br \/>\n<\/em><em>Vice-postulatore della causa di canonizzazione di p. Lagrange<\/em><a href=\"http:\/\/mj-lagrange.org\/wp-admin\/post-new.php?post_type=post&amp;trid=441&amp;lang=it&amp;source_lang=fr#_ftn2\"><a class=\"fn-ref-mark\" href=\"#footnote-2\" id=\"refmark-2\"><sup>[2]<\/sup><\/a><\/a><\/p>\n<p><strong>Biografia<\/strong><\/p>\n<p>Albert Lagrange nasce a Bourg-en-Bresse il 7 marzo 1855, festa di san Tommaso d\u2019Aquino. Dopo avere frequentato come allievo il piccolo seminario di Autun intraprende gli studi di diritto fino al dottorato. I suoi confratelli lo eleggono segretario della conferenza degli avvocati di Parigi, ma il giovane giurista sente la chiamata al sacerdozio ed entra nel seminario di Saint-Sulpice a Issy-les-Moulineaux. Affascinato dall\u2019ideale di san Domenico, riceve l\u2019abito domenicano per la provincia di Tolosa il 5 ottobre 1879 a Saint-Maximin, in Provenza, dalle mani del priore provinciale Hyacinthe-Marie Cormier.<\/p>\n<p>Nel 1880, quando i religiosi sono vittime di un decreto di espulsione, fra Lagrange va in esilio al convento di Salamanca in Spagna. Di questi anni trascorsi in Castiglia conserver\u00e0 il ricordo di una vita religiosa e contemplativa e la devozione a santa Teresa d\u2019Avila, venerata ad Alba de Torques dove Lagrange andava in pellegrinaggio. Il 22 dicembre 1883 viene ordinato sacerdote a Zamora. Nel 1886 si presenta per lui l\u2019opportunit\u00e0 di tornare in Francia, nella citt\u00e0 di Tolosa, dove insegner\u00e0 e predicher\u00e0 il Vangelo.<\/p>\n<p>Dopo avere compiuto degli studi di orientalistica all\u2019universit\u00e0 di Vienna, fra Lagrange viene mandato a Gerusalemme con l\u2019incarico di fondare una scuola di sacra scrittura. Consacrer\u00e0 tutta la sua vita allo studio delle lingue orientali (assiro, egiziano, arabo, ebraico talmudico), all\u2019insegnamento dell\u2019esegesi e alla ricerca biblica. Le sue opere <em>La m\u00e9thode historique<\/em> e <em>L\u2019\u00c9vangile de J\u00e9sus-Christ,<\/em> insieme alla <em>Revue Biblique<\/em> da lui fondata e pubblicata ancora oggi, hanno conosciuto una grande diffusione e fanno parte del patrimonio culturale di religiosi e laici. Bisogna dire che p. Lagrange ha raccolto una sfida importante: quella della critica razionalista e modernista della Bibbia. Le osservazioni di razionalisti come Renan o Loisy avevano instillato il dubbio in molti cristiani, bisognava quindi prendere il toro per le corna. P. Lagrange si mette a studiare la critica testuale e quella letteraria, l\u2019archeologia, la geografia della Palestina, la topografia&#8230; Credeva molto nella pedagogia pratica di tipo sperimentale, cos\u00ec si trasfer\u00ec l\u00e0 dove il popolo di Dio ha vissuto i grandi avvenimenti della Storia della salvezza. Discepolo di san Tommaso d\u2019Aquino, non temeva affatto le scoperte scientifiche sapendo che \u201cla Verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi\u201d (Giovanni, 8,32). Malgrado la sua cultura, lo studio per p. Lagrange non era arido esercizio. Insistendo sull\u2019\u201cumile senso letterale\u201d delle Scritture rispetto alle interpretazioni fantasiose, i suoi studi biblici si contraddistinguono per freschezza e perspicacia. La sua ricerca si dispiega in una sapida conoscenza di Dio, appassionata, personale e vivificante.<\/p>\n<p>Il 10 marzo 1938, a Saint-Maximin (Var), p. Lagrange tornava alla casa del Padre. Le sue spoglie furono sepolte nel cimitero del convento, ove restarono fino al novembre 1967, quando sono state trasportate e inumate nella basilica di Santo Stefano a Gerusalemme, dove riposano ancora oggi.<\/p>\n<p><strong>La spiritualit\u00e0 mariana<\/strong><\/p>\n<p>P. Lagrange era un uomo fervente: la sua preghiera era di fuoco. Affidava tutte le sue iniziative all\u2019intercessione della Vergine Maria, sua vera Madre spirituale. Non stupisce quindi il trovare nella prefazione del suo Commentario al Vangelo di san Giovanni questo testo di Origene: \u201cNon temiamo di affermare che i Vangeli sono la parte destinata al prediletto: nessuno pu\u00f2 acquisirne lo spirito se non si \u00e8 adagiato come Giovanni sul petto di Ges\u00f9 e se questi non gli ha affidato Maria come madre. Il nome di Maria, cos\u00ec, riaccende la fiducia grazie alla quale imploriamo la luce soprannaturale necessaria all\u2019intelligenza, qualunque essa sia, di un libro cos\u00ec ricco di significato divino.\u201d<\/p>\n<p>Parlando dell\u2019influenza di Maria sull\u2019educazione di Ges\u00f9 bambino, scriveva: <em>\u201cSe fosse possibile spingere fino a tal punto l\u2019analisi del suo sviluppo umano, si potrebbe dire che c\u2019\u00e8 in Ges\u00f9, come in ciascuno, una traccia dell\u2019influenza materna. La sua grazia, la sua finezza squisita, la dolcezza indulgente appartengono soltanto a Lui. Ma \u00e8 da queste caratteristiche che si distinguono coloro il cui cuore \u00e8 stato addolcito dalla tenerezza materna, lo spirito affinato dalle conversazioni con la donna venerata e teneramente amata che si compiaceva di iniziarli alle sfumature pi\u00f9 delicate della vita.\u201d<\/em><\/p>\n<p>P. Lagrange insisteva anche sulla partecipazione della Vergine Maria alla salvezza compiuta dal Figlio: <em>\u201cNell\u2019atteggiamento di colei che sta ai piedi della croce la nostra devozione per Maria vede anche un segno del ruolo che ella riveste nella nostra redenzione. Compatisce la sofferenze di suo Figlio, compatisce i nostri mali, soffre con Lui senza aggiungere nulla ai suoi meriti infiniti ma unendovi i suoi, collaborando all\u2019opera di colui che ha messo al mondo per salvarlo, partecipe della sua opera alla sua morte tanto quanto della sua nascita.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Segnato fin dalla nascita dalla devozione mariana di sua madre, che morir\u00e0 terziaria domenicana, ha scritto nel suo diario spirituale: <em>\u201cSono nato il 7 marzo, giorno di san Tommaso; sono stato battezzato il 12, festa di san Gregorio e, secondo l\u2019usanza, immediatamente consacrato a Maria all\u2019altare della Vergine nera. Fin dall\u2019inizio fui sotto la protezione di san Giuseppe. Mia madre fece un voto e mi vest\u00ec di bianco e blu per tre anni in onore di Maria. Che pensiero dolce, e non fu che il primo gesto della tenerezza che provava per me! I miei genitori mi hanno portato in pellegrinaggio ad Ars, il santo curato mi ha benedetto e forse guarito da una indisposizione intestinale.\u201d<\/em> <em>\u201cA 9 anni e mezzo sono entrato al seminario d\u2019Autun. Ben presto mi hanno iscritto al catechismo per la prima comunione. Mi piaceva recitare l\u2019ufficio della Santa Vergine. Mia madre, che non pot\u00e9 assistere alla mia prima comunione, mi invi\u00f2 una commovente lettera per indurmi ad accettare quel sacrificio. Il mio disappunto fu cos\u00ec grande che i miei compagni sostennero di avere udito i miei lamenti. La sera ci consacrammo a Maria ai piedi della statua che oggi non \u00e8 pi\u00f9 l\u00e0, presso la fontana. Ero sincero mentre mi donavo a lei, ma ella \u00e8 stata pi\u00f9 fedele di me.\u201d <\/em><\/p>\n<p>Al momento del discernimento vocazionale, la Vergine Maria tocca anche il suo cuore: <em>\u201cDurante le vacanze sono andato ad Ars con mia madre e sono stato sfiorato dalla grazia. Ho chiesto a santa Filomena di morire nell\u2019Ordine di san Domenico, fosse anche martire, e ho domandato un segno tangibile della mia vocazione sacerdotale: chiesi che Paul si confessasse prima di partire per l\u2019Algeria, dove dovevamo recarci a trovare mio fratello che entrava in monastero. A Aix, dove andai ad incontrarlo, Paul prese tempo. Poi siamo partiti per Marsiglia; pensavo che fosse stato tutto inutile quando egli stesso mi ha portato alla chiesa dei domenicani. Questo segno \u00e8 stato cos\u00ec evidente che sono rimasto in un cantuccio in fondo alla chiesa fino a quando lui \u00e8 venuto a strapparmi alla preghiera. Qualche tempo prima, a Paray-le-Monial, Nostro Signore mi aveva prodigato tutta la dolcezza del suo amore.\u201d <\/em>(Diario spirituale)<\/p>\n<p>All\u2019epoca della fondazione dell\u2019\u00c9cole biblique, Lagrange sceglier\u00e0 l\u20198 dicembre, festa dell\u2019Immacolata Concezione, come festa della scuola: <em>\u201cMessa dell\u2019Immacolata Concezione. Abbandono senza riserve dell\u2019\u00c9cole nelle mani di Maria Immacolata: \u00e8 a lei dedicata, \u00e8 opera sua. Il mese del Rosario \u00e8 sempre stato propizio per noi.\u201d<\/em> (P. Lagrange, 27 settembre 1898)<\/p>\n<p><strong>Il rosario<\/strong><\/p>\n<p>Rivolgendosi ai laici domenicani nel 1936, p. Lagrange insegnava cos\u00ec: \u201cIl Rosario \u00e8 un compendio del Vangelo che ci orienta verso la meta che l\u2019Incarnazione e la Passione di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo ci fanno sperare. Ma allora, il Rosario sostituisce la lettura delle Scritture e la rende inutile? Diciamo piuttosto che la fa desiderare, che addirittura la rende necessaria se vogliamo realmente avere davanti agli occhi i misteri che dobbiamo meditare.\u201d<\/p>\n<p><strong>La vocazione domenicana<\/strong><\/p>\n<p>Scoprendo la chiamata alla vita domenicana, p. Lagrange esulta di felicit\u00e0: <em>\u201cMi sembrava di camminare in piena luce, come se Dio mi mostrasse la strada illuminandola come una fiamma ardente.\u201d<\/em> (Ricordi personali)<\/p>\n<p><em>\u201cDopo avere letto le Conf\u00e9rences de Notre-Dame e la vita di san Domenico l\u2019ideale domenicano sovrastava il mio pensiero. Mi ero donato a san Domenico pi\u00f9 per essere stato sedotto dall\u2019immagine radiosa del santo che il Beato Angelico pone nella sua \u201cIncoronazione della Vergine\u201d che dalla lettura del testo di Lacordaire. Non dubitavo della precisione di quel ritratto ed era proprio, in effetti, ci\u00f2 che si pu\u00f2 immaginare della visione amorosa di un\u2019anima pura. Molto tempo prima di entrare nel suo Ordine io ero suo figlio, lo pregavo ogni giorno.\u201d<\/em> (Ricordi personali)<\/p>\n<p><em>\u201cHo celebrato la mia prima messa domenica 23 all\u2019altare del Santo Rosario, con la gioia ineffabile di donare la comunione a mia madre e a mia sorella Teresa.\u201d<\/em> (Ricordi personali)<\/p>\n<p><em>\u201cPer un insieme di circostanze, fui obbligato, dovendo ricevere l\u2019ordinazione, a recarmi a Zamora, ed ero cos\u00ec spossato dal viaggio, e forse un po\u2019 dall\u2019emozione, che mi sentivo completamente apatico. Ma quando sono arrivato la notte al convento di Salamanca e ho visto la porta della mia cella addobbata con delle foglie, lo si faceva per tutti, sono stato cos\u00ec commosso da tale carit\u00e0 fraterna che ho pianto lacrime di gioia.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl Rosario \u00e8 un compendio del Vangelo\u201d P. Lagrange, o.p.<\/em><\/p>\n<p><strong>Lo studio della Bibbia<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cCredo di avere dato prova di una vera passione per lo studio, ma dichiaro che non la concepisco, nel nostro Ordine, senza il canto di una buona parte dell\u2019ufficio, come riposo e come luce!<\/em> [&#8230;]<em>Lo studio della Sacra Scrittura privo di un grande spirito di fede \u00e8 molto pericoloso, come \u00e8 dimostrato da numerose apostasie, e io non mi darei pena di lavorare per arrivare a un tale risultato per me o per altri.\u201d<\/em> (Lettera di p. Lagrange a p. Paul Meunier, superiore della casa Saint-Etienne a Gerusalemme)<\/p>\n<p><em>\u201cPoich\u00e9 ci\u00f2 che ammiro di pi\u00f9 nella dottrina cattolica \u00e8 di essere contemporaneamente immutabile e progressiva. Per lo spirito non \u00e8 un limite, \u00e8 una regola. Essa gli si impone, ma ne sollecita l\u2019attivit\u00e0. Le grandi intelligenze possono dedicarsi senza paura alla loro passione dominante, il progresso nella luce. La verit\u00e0 rivelata non si trasforma, cresce. \u00c8 un progresso perch\u00e9 le nuove acquisizioni si fanno senza nulla togliere ai tesori del passato. Cos\u00ec la storia dell\u2019esegesi \u00e8 la pi\u00f9 bella delle storie letterarie.\u201d <\/em><\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 difficile non riconoscere che esiste una questione biblica per gli uomini di Chiesa come c\u2019\u00e8 una questione sociale per gli uomini di Stato<\/em> [&#8230;]<em> E tale questione richiede una soluzione scientifica <\/em>[&#8230;] <em>ma \u00e8 un dovere chiedere alla scienza la risposta alle domande ch\u2019essa stessa pone.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSono troppo appassionatamente legato alla Chiesa romana per non sperare di uscire dalla condizione di inferiorit\u00e0 intellettuale nella quale ci troviamo su certi punti.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cNon vorremmo che delle anime si perdano per aver negato la loro adesione a ci\u00f2 che la Chiesa non domanda di credere\u201d<\/em>conclude p. Lagrange nel 1897 al termine di un articolo sul racconto della caduta nella Genesi.<\/p>\n<p><em>\u201cUno dei bisogni pi\u00f9 urgenti della Chiesa in questo momento<\/em> [&#8230;]<em> \u00e8 di formare degli esegeti versati nella scienza teologica e anche in tutte le discipline correlate che possono aiutare a comprendere la Sacra Scrittura in quanto opera divina e umana. Il capitolo generale di Avila del 1895 ha approvato la fondazione, fatta a Gerusalemme dal nostro predecessore, di una Scuola biblica accostata allo studio di San Tommaso. Il vero motivo per cui si leggono poco le Scritture \u00e8 che sono difficile da capire.\u201d<\/em><\/p>\n<p>La vita di p. Lagrange trova una sua unit\u00e0 nella fede: \u201cMi piace ascoltare il Vangelo cantato dal diacono all\u2019ambone fra nubi d\u2019incenso: le parole penetrano nella mia anima pi\u00f9 profondamente di quando le ritrovo in una discussione fra esperti.\u201d<\/p>\n<p><em>\u201cNon basta attribuire alla critica la responsabilit\u00e0 di ogni male. Solo la critica pu\u00f2 combattere la critica.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>La fondazione dell\u2019\u00c9cole biblique di Gerusalemme<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 sotto la protezione di santo Stefano, che nel suo magnifico discorso ha sintetizzato tutto l\u2019Antico Testamento, di colui la cui preghiera ha reso possibile la conversione di san Paolo e sotto la protezione di san Tommaso d\u2019Aquino che la nuova Scuola di Scrittura sar\u00e0 fondata.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Le prove<\/strong><\/p>\n<p>P. Lagrange si \u00e8 scontrato con la diffidenza e la condanna. Sebbene le sue scoperte facessero paura ad alcuni responsabili della gerarchia romana, non \u00e8 si \u00e8 mai emarginato. Ha sempre dato prova di obbedienza alla \u2018Santa Madre Chiesa\u2019 come lui stesso amava chiamarla. Il suo attaccamento alla Chiesa \u00e8 stato per\u00f2 causa di sofferenza al punto da fargli dire: <em>\u201cColui che non ha sofferto per la Chiesa non sa che cosa significa amare la Chiesa.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cDopo lunga esperienza mi sono convinto che non bisogna permettere che qualcuno dubiti della nostra ortodossia o della nostra onest\u00e0. Il pi\u00f9 delle volte \u00e8 possibile rispondere per difendere il proprio onore e la propria lealt\u00e0 di cristiano.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSono un po\u2019 sorpreso che sembriate credermi capace di far stampare la mia Genesi senza il vostro permesso. Grazie a Dio, un simile pensiero non mi sfiora nemmeno. Mi rendo conto non senza dolore della nostra inferiorit\u00e0 nell\u2019ambito degli studi critici, ma so bene che non si cambia nulla nella Chiesa fuori dall\u2019obbedienza.\u201d<\/em> (Marie-Joseph Lagrange al maestro dell\u2019Ordine Andr\u00e9 Fr\u00fchwirth, 6 febbraio 1899)<\/p>\n<p><em>\u201cHo letto con estrema attenzione la bella lettera di p. Lagrange; abbiate la bont\u00e0 di rispondergli che non dubitavo dei suoi sentimenti e che mi rallegro per la sua totale obbedienza.\u201d<\/em> (Papa Pio X al maestro dell\u2019Ordine Hyacinthe-Marie Cormier, 16 agosto 1912)<\/p>\n<p>Nell\u2019accomiatarsi dall\u2019\u00c9cole biblique di Gerusalemme il 3 settembre 1912: <em>\u201cBando all\u2019amarezza e allo smarrimento! Nessun soldato degno di questo nome discute l\u2019ordine che lo manda in battaglia, tanto meno pu\u00f2 arrendersi o disertare. La mia preghiera e il mio cuore sono con voi, ma non contate pi\u00f9 sul mio aiuto poich\u00e9 sapete che non potrei darvelo senza essere sleale, anche indirettamente o di nascosto. Se Dio vuole che quest\u2019opera continui a esistere, \u00e8 Lui che la far\u00e0 vivere come in passato, ma voi meritate la sua assistenza solo a condizione che restiate coraggiosi, pieni di entusiasmo e soprattutto veri religiosi e figli sottomessi con lo spirito e il cuore all\u2019Ordine e alla Chiesa.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Papa Benedetto XV gli manifesta la sua simpatia :<\/strong><\/p>\n<p>\u201cReverendo Padre,<\/p>\n<p>in risposta alla vostra lettera del 6, vi propongo di mandare p. Lagrange oggi alle 16: ricordo di averlo conosciuto tempo fa, ma sar\u00f2 felice di riceverlo oggi.<\/p>\n<p>Grazie delle bellissime fotografie del collegio Angelico. Per intercessione di san Domenico che il Signore ci colmi di ogni grazia.<\/p>\n<p>8 gennaio 1915. Benedictus P.P.XV<\/p>\n<p>(Lettera di Bendetto XV a p. Hyacinthe-Marie Cormier. Vaticano, 8 gennaio 1915)<\/p>\n<p><strong>La sua umilt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cRitrovo in me un difetto delle persone anziane: l\u2019irascibilit\u00e0. Ci si crede intelligenti e il confronto con altri durato tutta una esistenza alimenta questo autocompiacimento. Non si pu\u00f2 negare che si \u00e8 acquisita dell\u2019esperienza che porta a giudicare con durezza: \u00e8 stupido, che cretino! Un difetto che nei giovani non si presenta nello stesso modo perch\u00e8 la loro presunzione \u00e8 meno ostinata. <\/em><\/p>\n<p><em>Bisogna lottare, mostrarsi miti e soprattutto esserlo. D\u2019altra parte la vita, in effetti, insegna l\u2019indulgenza; soprattutto una vita come la mia. Che cosa sarei, o mio Ges\u00f9, se non vi foste preso la pena di umiliarmi!\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Il suo testamento spirituale<\/em><\/strong><\/p>\n<div><em>Ave o Maria! Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!<\/em><\/div>\n<div><em>[&#8230;]<em> Dichiaro davanti a Dio che \u00e8 mia intenzione morire nella santa Chiesa cattolica, alla quale ho sempre appartenuto col cuore e con l\u2019anima fin dal mio battesimo, e di morire fedele ai miei voti di povert\u00e0, castit\u00e0 e obbedienza nell\u2019Ordine di san Domenico. Mi raccomando perci\u00f2 a Ges\u00f9 mio buon Salvatore, presso la sua Santa Madre, sempre cos\u00ec buona con me.<\/em><\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[&#8230;]<em> Dichiaro anche, nella maniera pi\u00f9 esplicita, di sottomettere al giudizio della sede apostolica tutto ci\u00f2 che ho scritto.<\/em><\/p>\n<p>[&#8230;]<em> Voglio dire ancora una volta che sono figlio di Maria: Tuus sum ego, salvum me fac !<\/em><\/p>\n<p>(Gerusalemme, convento di Saint \u00c9tienne, protomartire, 14 dicembre 1914)<\/p>\n<p><strong>La morte di p. Lagrange<\/strong><\/p>\n<p>Lettera di un domenicano (non identificato) a p. Buzy, superiore generale dei Padri di B\u00e9tharram, Saint-Maximin, 17 marzo 1938.<\/p>\n<p>\u201cReverendissimo Padre,<\/p>\n<p>Siamo commossi per le affettuose condoglianze che avete voluto porgerci in occasione della morte di p. Lagrange.<\/p>\n<p>Volentieri vi comunico qualche dettaglio sulla sua fine, scusandomi per non avervele inviate prima in quanto occupato dalla scuola.<\/p>\n<p>P. Lagrange era rientrato da Montpellier la sera del primo marzo, marted\u00ec grasso, dove aveva trascorso una settimana di riposo durante la quale trov\u00f2 comunque il modo di tenere cinque conferenze. Al suo ritorno era raffreddato, un po\u2019 affaticato, ma nulla lasciava pensare all\u2019avvicinarsi della fine. Venerd\u00ec quattro ha tenuto il suo corso su san Giovanni, come al solito. Dalla ripresa delle lezioni in ottobre, infatti, il padre teneva due corsi regolari, uno il mercoled\u00ec sulla Genesi e l\u2019altro il venerd\u00ec su san Giovanni. In quel momento affrontavamo lo studio della Passione secondo Giovanni e secondo i Sinottici. Sabato cinque il padre non era presente alla messa che celebrava ogni mattina alle sei nella cella di p. Lacordaire. Il giorno in cui \u00e8 comparsa la febbre, p. Lagrange si \u00e8 messo a letto per non alzarsi pi\u00f9. \u00c8 morto per un influenza che si \u00e8 sviluppata in congestione polmonare.<\/p>\n<p>Aggiungendosi al bell\u2019esempio di una vita laboriosa e attiva fino alla fine, la sua ultima malattia \u00e8 stata per noi edificante per la docilit\u00e0 con cui ha seguito anche i minimi ordini del medico, per la devozione che continuava a manifestare; gi\u00e0 dalle prime ore del mattino reclamava la santa comunione e uno dei frati che si occupava di lui l\u2019ha sentito dire: <em>\u201cNon potr\u00f2 pi\u00f9 celebrare la messa&#8230; Ges\u00f9 \u00e8 il Maestro\u201d.<\/em> Il mercoled\u00ec sera, dopo essersi confessato, mentre il confessore gli parlava della Santa Vergine il suo viso si \u00e8 illuminato con un sorriso. Dopo avere ricevuto l\u2019estrema unzione, al medico che gli chiedeva come si sentiva, il padre, alludendo al sacramento appena ricevuto davanti alla comunit\u00e0 riunita intorno a lui, rispose: \u201cSono venuti tutti come se stessi per spirare\u201d. Forse in quel momento si faceva ancora qualche illusione, ma quando il medico gli disse che eravamo molto preoccupati, lo ho guardato e, rendendosi conto della gravit\u00e0 della situazione, ha pronunciato con estrema calma queste parole: <em>\u201cMi abbandono a Dio\u201d.<\/em> Ha esalato l\u2019ultimo respiro il gioved\u00ec mattina, dopo il canto del Salve Regina, proprio nel momento in cui eravamo di nuovo tutti riuniti intorno a lui per il <em>transitus anim\u00e6<\/em>.\u201d<\/p>\n<p><strong>Giovanni Paolo II elogia p. Lagrange<\/strong><\/p>\n<p>Il 31 ottobre 1992, rivolgendosi ai membri dell\u2019Accademia pontificia delle scienze, il papa Giovanni Paolo II ha paragonato la condanna di Galileo a quella che ha causato la sconfessione di p. Lagrange :<\/p>\n<p>\u201c<em>In virt\u00f9 della missione che le \u00e8 propria, la Chiesa ha il dovere di essere attenta alle incidenze pastorali della sua parola. Sia chiaro, anzitutto, che questa parola deve corrispondere alla verit\u00e0. Ma si tratta di sapere come prendere in considerazione un dato scientifico nuovo quando esso sembra contraddire delle verit\u00e0 di fede. Il giudizio pastorale che richiedeva la teoria copernicana era difficile da esprimere nella misura in cui il geocentrismo sembrava far parte dell\u2019insegnamento stesso della Scrittura. Sarebbe stato necessario contemporaneamente vincere delle abitudini di pensiero e inventare una pedagogia capace di illuminare il popolo di Dio. Diciamo, in maniera generale, che il pastore deve mostrarsi pronto a un\u2019autentica audacia, evitando il duplice scoglio dell\u2019atteggiamento incerto e del giudizio affrettato, potendo l\u2019uno e l\u2019altro fare molto male. Pu\u00f2 essere qui evocata una crisi analoga a quella di cui parliamo. Nel secolo scorso e all\u2019inizio del nostro, il progresso delle scienze storiche ha permesso di acquisire nuove conoscenze sulla Bibbia e sull\u2019ambiente biblico. Il contesto razionalista nel quale, per lo pi\u00f9, le acquisizioni erano presentate, pot\u00e9 farle apparire rovinose per la fede cristiana. Certuni, preoccupati di difendere la fede, pensarono che si dovessero rigettare conclusioni storiche seriamente fondate. Fu quella una decisione affrettata e infelice. <strong>L\u2019opera di un pioniere come il p. Lagrange ha saputo operare i necessari discernimenti sulla base di criteri sicuri.<\/strong>\u201d<a href=\"http:\/\/mj-lagrange.org\/wp-admin\/post-new.php?post_type=post&amp;trid=441&amp;lang=it&amp;source_lang=fr#_ftn3\"><strong><a class=\"fn-ref-mark\" href=\"#footnote-3\" id=\"refmark-3\"><sup>[3]<\/sup><\/a><\/strong><\/a> <\/em><\/p>\n<hr size=\"1\" \/>\n<p><a href=\"http:\/\/mj-lagrange.org\/wp-admin\/post-new.php?post_type=post&amp;trid=441&amp;lang=it&amp;source_lang=fr#_ftnref1\"><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/mj-lagrange.org\/wp-admin\/post-new.php?post_type=post&amp;trid=441&amp;lang=it&amp;source_lang=fr#_ftnref2\"><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/mj-lagrange.org\/wp-admin\/post-new.php?post_type=post&amp;trid=441&amp;lang=it&amp;source_lang=fr#_ftnref3\"><\/p>\n<div id=\"footnote-list\" style=\"display:inherit\"><span id=fn-heading>Notes<\/span> &nbsp;&nbsp;&nbsp;(\u21b5 returns to text)<\/p>\n<ol>\n<li id=\"footnote-1\" class=\"fn-text\"><\/a> Bernard Montagnes, <em>Marie-Joseph Lagrange<\/em>, <em>Une biographie critique<\/em>, Paris, \u00c9d. du Cerf, 2004.<a href=\"#refmark-1\">\u21b5<\/a><\/li>\n<li id=\"footnote-2\" class=\"fn-text\"><\/a> Vice postulazione per la beatificazione di p. Lagrange. Dominicains, 9 rue Saint Fran\u00e7ois de Paule. F-06357 Nice Cedex 4.<a href=\"#refmark-2\">\u21b5<\/a><\/li>\n<li id=\"footnote-3\" class=\"fn-text\"><\/a> <em>Acta Apostolic\u00e6 Sedis<\/em> 85 (1993) 764-772. Bernard Montagnes, o.p. , <em>Le serviteur de Dieu, Marie-Joseph Lagrange, o.p.<\/em> (1855-1938). Biographie critique. Rome 1999, p. 460.<a href=\"#refmark-3\">\u21b5<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Bibbia regge il confronto con la critica scientifica ? L\u2019esempio di p. Marie-Joseph Lagrange, fondatore dell\u2019\u00c9cole Biblique di Gerusalemme Per la beatificazione di p. Lagrange, o.p. Mentre posava la prima pietra dell\u2019\u00c9cole biblique di Gerusalemme, il 5 giugno 1891, p. Lagrange ne affidava la fondazione all\u2019intercessione della Madonna di Lourdes. E su questa prima &#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/?p=803&#038;lang=it\" class=\"more-link\">Continue reading &lsquo;La Bibbia regge il confronto con la critica scientifica ? per Manuel Rivero, o.p.&rsquo; &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-803","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/803","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=803"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/803\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2843,"href":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/803\/revisions\/2843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=803"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=803"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mj-lagrange.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=803"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}